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Glossario in breve

Bilancio energetico: si intende la quantità di energia a disposizione dell’organismo (derivante dal cibo assunto)
e la quantità di energia spesa dall’organismo (per mantenersi in vita e per le diverse funzioni e attività).

Caloria: unità di misura dell’energia (Chilocaloria o Kilocaloria).1 Kilocaloria  = 4,186 KJ

Dieta: “stile di vita quotidiana”; più frequentemente usato per indicare un regime alimentare che prevede qualità
e quantità specifiche di alimenti per raggiungere specifici obiettivi. 

Abbuffata: secondo la lingua italiana:
“Mangiata abbondante fino all’eccesso, spec. fatta in compagnia: farefarsi un’adi pastasciuttala grande anatalizia” “Treccani”

“l’abbuffarsi; grande mangiata [+ di]: un’abbuffata di dolci | grande quantità, abbondanza: un’abbuffata di televisione.”  “Garzanti”

Ma “l’abbuffata patologica” presenta caratteristiche particolari. E’ presente nel Disturba da Alimentazione Incontrollata  (DAI o BED) e in altri disturbi alimentari. Si intende il consumo di una grande quantità di cibo in un breve lasco di tempo. La persona ha la netta sensazione di perdere il controllo e forti sensi di colpa quando l’episodio finisce. E’ descritto molto bene al seguente indirizzo: psyi.it/disturbi/disturbo-da-alimentazione-incontrollata/

Questi disturbi sono spesso presenti nel sovrappeso e nell’obesità, a volte non sotto forma di singoli e specifici episodi,  ma come una forma continua di “piluccamento” nell’arco della giornata.

 

 

 

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Andamento ponderale

Il peso corporeo di tutti gli esseri viventi subisce continue variazioni.

Le motivazioni sono di natura fisiologica quali, l’età, la crescita della statura, lo stato di gravidanza, il ciclo ormonale nella donna, ecc. Oppure possono essere provocate da variazione dell’equilibrio energetico.

E’ bene ricordare che le variazioni ponderali sono sempre legata ad una variazione delle “Entrate” o delle “Uscite” energetiche o in altri termini al bilancio energetico.

Non è possibile aumentare o diminuire di peso a causa della “tensione nervosa” ma semmai a causa della variazione del consumo di cibo provocata dalla tensione nervosa.

Un adeguato monitoraggio del peso, deve essere fatto seguendo alcuni principi di base, non può essere fatto in modo casuale:

◢ usare sempre la stessa bilancia

misurare il peso sempre nelle stesse condizioni (ad esempio al mattino, senza vestiti, prima della colazione)

◢ al massimo una volta alla settimana, anche ogni 15 giorni va bene. Misurazioni più frequenti non sono attendibili e significative di un reale aumento o perdita del peso.

Va ricordato inoltre che il reale andamento può essere letto solo a posteriori.