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Cibo alimentazione e donna

Cibo alimentazione e donna

Si avvicina marzo e con questo mese è impossibile non parlare della donna. In un momento dove alle violenze fisiche si aggiungono le violenze dei giudizi severi e perentori sull’accettabilità del corpo creano una nazione di ragazze alte ingobbite, di donne basse sui trampoli, di donne formose vestite a lutto, di donne magrissime che cercano di gonfiarsi come rane e di varie altre donne che non abbandonano il proprio nascondiglio. Distruggere l’istintiva affiliazione di una donna con il suo corpo naturale la froda della fiducia e la induce a perseverare nel dubbio se è una brava persona o no, e a basare la stima di sé su come appare e non su quel che è.” (Clarissa Pinkola Estès -Donne che corrono coi lupi-) 
Mi piace riflettere sul ruolo fondamentale della donna nell’alimentazione, considerando che già durante la gestazione inizia a nutrire, donne e uomini in divenire.

Attraverso il cordone ombelicale prima, l’allattamento poi e man mano durante tutto il nostro percorso di crescita, insieme ai nutrienti riceviamo tutte le suggestioni, le informazioni, i comportamenti, le idee, le abitudini, le convinzioni, i tabù e molto altro ancora …

Potremo affermare che i Nutrienti del corpo e Nutrienti della mente sono tra loro inesorabilmente mescolati.

 

Ruolo che oggi aumenta in modo esponenziale la sua importanza e responsabilità considerando la molteplicità, la complessità e capillarità di informazioni, con le quali viene a contatto sin dalla più tenera età.

Il rischio di confusione, incertezze e insicurezze e anche di errori in piena buona fede è alto.
Complice è anche un fenomeno abbastanza recente dove nascono molte «tecniche» che pescando dalle varie discipline (medicina, nutrizione, psicologia, educazione, filosofia, nonché biologia e chimica) che vengono proposte come «il modo per risolvere…» che hanno sicuramente l’aspetto positivo di considerare l’insieme della salute psicofisica e non più separatamente psiche e corpo, ma portano con sè il pericolo di essere confuse come «cure al limite del miracoloso che guariscono tutto».

Credo si importante ricordare o riscoprire la nostra storia personale, nel nostro habitat specifico, per poter scegliere in modo consapevole il nostro cibo per la nostra alimentazione e nutrizione e cosa merita di essere tramandato e insegnato in modo consapevole.

Infondo è questo che rende «automatici» scelte e comportamenti (dal fare o no la prima colazione, mangiare frequentemente frutta e verdura, sedersi a tavola o pranzare di corsa, ecc.) che vanno a costruire le nostre abitudini alimentari.

Va da sé che modificare la nostra alimentazione è cosa da fare sempre in modo attento, e se le regole o i sani principi li conosciamo un po’ tutti, è molto personale il modo con il quale li mettiamo in pratica o li andiamo a riscoprire.